Tra il 2025 e questo primo scorcio di 2026 tre importanti sentenze della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo [Agrisud vs Italia (dicembre 2025) Italgomme vs Italia (febbraio 2025) – Ferrieri/Bonassisa vs Italia (gennaio 2026)] hanno richiamato lo Stato italiano sulle garanzie del contribuente nei procedimenti di accertamento fiscale, dichiarando la violazione della Convenzione europea e aprendo a nuove prospettive di difesa del contribuente. Il corso in oggetto si propone di esaminare il ruolo della CEDU nel sistema delle fonti, tra diritto internazionale pattizio, parametro interposto e diritto vivente. Si analizzerà il dialogo tra Corte EDU, Corte costituzionale e giudici nazionali, con particolare riferimento ai meccanismi di adeguamento dell’ordinamento interno. Il modulo affronterà le criticità strutturali del diritto tributario italiano alla luce dei principi convenzionali. Saranno esaminate le tensioni tra disciplina interna e CEDU in materia di garanzie procedurali, sanzioni, tutela della proprietà e proporzionalità dell’ingerenza fiscale. La trattazione sarà orientata a una lettura sistematica e critica del diritto tributario in chiave convenzionalmente conforme. Il corso è in presenza presso la sede della Scuola Uncat di Milano in Via Lentasio, 7, oppure in videoconferenza (Zoom), nei giorni di Venerdì 8 maggio 2026 (14.30-18.30) e Sabato 9 maggio 2026 (9.30-13.30). Il corso è fruibile anche OnDemand (senza crediti formativi) dopo 48 ore dalla lezione e fino ai 90 giorni successivi al 9 maggio. Durante il Corso si terranno sessioni teoriche e casi pratici con analisi di giurisprudenza CEDU e italiana. È previsto il rilascio di attestato di partecipazione con riconoscimento di crediti formativi. Destinatari Avvocati, dottori commercialisti, difensori tributari, magistrati e studiosi del diritto tributario europeo interessati a sviluppare competenze avanzate nella tutela dei diritti fondamentali in ambito tributario. Docenti e relatori Giuristi della Corte EDU, docenti universitari, avvocati cassazionisti ed esperti di diritto europeo. Sono previsti contributi di professionisti coinvolti in casi di rilievo, tra cui Italgomme Pneumatici S.r.l. e altri c. Italia (2025).